Ma tu guarda cosa mi tocca fare per avere un po’ di vino.

Ovviamente l’apparato neurologico versa in uno stato di totale degrado e di squallido abbandono. Cinque ore di gomiti al bancone non le passavo da un po’. È carnevale.

– Da cosa ti vesti quest’anno? –

– da grande scroto –

– non fare l’idiota, ma perché sei sempre così volgare scurrile e triviale? –

– io sono l’ultimo dei poeti erranti –

– e allora parlami d’amore –

– lascia perdere, non saprei cosa dire, portami da bere piuttosto –

– ti verserò un bicchiere per ogni parola che abbia un grammo d’amore – 

– ma perché insisti? Cosa ti ha fatto la mia prostata per meritare tutto questo? –

– perché hai perso la voglia di stupirti? – 

– io non ho perso nulla, ho solo perso un treno – 

– e ora? – 

– vado a piedi –

– cosa bevi? –

– vino rosso – 

– prima parlami del tuo amore – 

– davvero, non saprei. Direi solo che l’amore è l’unico scoglio che fa paura al mare, è pioggia che ritorna in cielo, magari è la cosa più semplice del mondo e forse credo che in fondo lo sia. L’amore è una tavola imbandita, un tappo che sa di vino, un bicchiere che sa di pace – 

– ancora vino? – 

– certo – 

– e allora continua –   

– l’amore è un casello dell’autostrada, quello che non vedi, quello che ti sfugge, corri oltre il bivio e lo lasci alle spalle salutandolo dallo specchietto. L’amore è una speranza senza pena, un’onda in fondo al mare, la prima pagina di diario – 

– un altro bicchiere? – 

– versa – 

– io verso ma tu non fermarti – 

– il timore e la paura della banalità mi consigliano di tacere queste parole, di sciogliere queste metafore, di sbarazzarmi di loro come la notte fa con la luce. L’amore è un traffico legale d’armi, un pomodoro sott’olio, è catastrofe, armonia di tuoni, un alsaziano dolce, un’invenzione non brevettata, un negozio sempre aperto, una fetta di ciauscolo, ma io cosa ne so? L’amore è un sostantivo maschile, è una risata breve, una combinazione perdente, seta ruvida, è una gola insaziabile, un garage a ore, una schedina del totocalcio, è un tiro al piattello, un bersaglio mobile, una passione impetuosa. L’amore è tutto ciò che non saprei dire ma adesso sbrigati, continua a riempire bicchieri – 

– cosa bevi? – 

– sempre vino rosso –